La paura, in realtà, può essere uno strumento molto utile per agire con la massima prontezza. Fino a un certo livello, la paura e lo stress hanno effetti fisiologici positivi. Il cuore pompa più forte per preparare i muscoli, e grazie all'aumento dell'adrenalina (un ormone) il cervello diventa più reattivo. La velocità di ragionamento cresce. È fondamentale imparare a usare queste risposte come uno strumento, e non permettere che siano loro a controllarci. La differenza consiste nel saperla gestire, nel farsela alleata.
Episodio 11 · 48min
Luca Parmitano: per poco affoga nello spazio, oggi va sulla Luna
Luca Parmitano è il primo europeo di sempre assegnato a un equipaggio del programma Artemis: il 9 giugno 2026 la NASA lo ha nominato pilota di Artemis III. La missione, prevista per il 2027, metterà alla prova il veicolo di allunaggio e le manovre che riporteranno l’essere umano sulla superficie della Luna, e Luca volerà come pilota, primo europeo di sempre in un equipaggio del programma.
In questo episodio ci immergiamo in Camminare tra le stelle, il libro in cui ripercorre la sua storia.
16 luglio 2013, quattrocento chilometri sopra la Terra. Durante la sua seconda passeggiata spaziale, il casco di Luca comincia a riempirsi d’acqua: circa un litro e mezzo. In pochi minuti non vede più, non sente, e capisce di poter diventare il primo astronauta della storia a morire affogato in orbita. Si salva al buio, tornando alla camera stagna tirandosi lungo un cavo.
Da lì torniamo indietro nel tempo per capire come ci è arrivato: il bambino siciliano che aveva paura del buio, gli esami di volo falliti e superati per un soffio, l’incontro che gli fece capire che diventare astronauta era possibile, magari non probabile. Poi le quattro passeggiate del 2019 con cui riparò l’AMS, il più grande rivelatore di particelle mai messo in orbita: un esperimento da due miliardi di dollari che cattura i raggi cosmici a caccia della materia oscura. Le probabilità di riuscita erano stimate al 25%.
L’idea più bella, per noi, è questa: «Avevo capito: vale sempre la pena impegnarsi nell’addestramento; vale sempre la pena cercare i limiti delle nostre capacità, anche a rischio di fallire; vale sempre la pena mettercela tutta, sia fisicamente sia mentalmente, per fare qualcosa che riteniamo importante.»
Luca Parmitano: per poco affoga nello spazio, oggi va sulla Luna
Luca Parmitano
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Luca Parmitano: per poco affoga nello spazio, oggi va sulla Luna
Dieci riflessioni principali dall'episodio
Avevo capito: vale sempre la pena impegnarsi nell'addestramento; vale sempre la pena cercare i limiti delle nostre capacità, anche a rischio di fallire; vale sempre la pena mettercela tutta, sia fisicamente sia mentalmente, per fare qualcosa che riteniamo importante.
Gli esploratori professionisti sono tutte quelle persone che non si accontentano delle cose che sanno già. Sono adulti che non hanno smesso di guardare il mondo con gli occhi curiosi dei bambini: hanno conservato la voglia di indagare, di scoprire, di capire. Per fortuna, se non fosse così, sarebbero guai per tutti.
Prova a pensare a cosa sarebbe successo, pensa come sarebbe andata, se davanti a un ostacolo i nostri antenati si fossero fermati. Se invece di rischiare la vita attraversando il mare o scalando una montagna per la prima volta si fossero guardati in faccia per dirsi: "Calmiamoci, non sappiamo cosa c'è dall'altra parte. Fermiamoci qui, è più sicuro." In quel caso, gli esseri umani si sarebbero estinti tanto tempo fa. Prima o poi avrebbero esaurito le risorse disponibili, e allora, altro che astronavi: non saremmo nemmeno arrivati a costruire una zattera con dei tronchi d'albero.
Sacrifici? Per niente. Non parlo mai di sacrificio, perché quando scegli un percorso affine a quello che desideri non ci sono sacrifici. Io non voglio una vita sacrificata, ma una vita intensa, piena, con tutti i passaggi necessari alla sua realizzazione.
Tempo fa, mi è capitato a Vienna di mangiare le migliori uova strapazzate della mia vita. Ero in un piccolo ristorante, e le uova erano così buone che ho voluto fare i complimenti al ristoratore. Dietro di lui c'era il cuoco, un giovane astro italiano. Mi ha sentito, si è commosso. Ecco, per me lui è l'astronauta delle uova strapazzate, e sono certo che da qualche parte ci siano anche l'astronauta della pizza o della danza. Non c'è bisogno di diventare astronauti per volare fra le stelle. Si tocca il cielo mettendocela tutta in quello che si sa fare. Se sei Roberto Bolle, voli fra le stelle quando danzi. Se sei un atleta, decolli disputando la gara per cui ti sei allenato mesi o forse anni. Se fai pizza, quando metti la mozzarella nella ricetta che stai preparando sei al massimo della tua ispirazione e concentrazione. Sei nella tua attività extraveicolare. E devi dare il meglio di te.
L'utopia è come l'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e l'orizzonte corre dieci passi avanti. Per quanto io cammini, non raggiungerò mai l'orizzonte. A cosa serve l'utopia? Serve per questo: perché io non smetto mai di camminare.
Quando conosco di più, sono in grado di fare più cose e di fare meglio. Allargo le mie competenze in un ciclo positivo che migliora la vita dell'umanità sulla Terra.
Ogni futuro è grande come il mondo intero. Il futuro, così come il mondo, non vi appartiene, ma è nelle vostre mani. È unico, ma non è mai uguale. Sembra infinito, ma è solo infinitamente fragile.
Ho imparato questo: avrete abbastanza tempo per scegliere il vostro cammino. A volte scoprirete che il cammino non esisteva fino a quando non avrete fatto il primo passo. Non ha importanza. L'unica cosa che conta è amare camminare. Scegliete quel che amate, amate quel che avrete scelto! E se il bivio sarà impervio, quando gli ostacoli sembreranno insormontabili, quando la luce non arriverà a illuminarvi il passo, sappiate che a volte è necessario perdersi nel buio per potersi trovare. Abbracciate le difficoltà: impreziosiranno il percorso. Cercate le sfide: renderanno il passo più sicuro. Infine, avrete dei compagni di viaggio, che a volte seguiranno lo stesso sentiero, altre se ne allontaneranno per poi ritornarvi, o per sparire per sempre. Amerete la loro compagnia, e ne sentirete la mancanza quando se ne andranno. E se porteranno via con sé parte del vostro bagaglio, controllate bene: vi accorgerete che non solo non vi mancherà nulla, ma vi sarete arricchite.